Le auto GPL nei parcheggi sotterranei sono davvero un rischio per la sicurezza?
È una domanda frequente quando si parla di autorimesse interrate, garage multipiano e strutture di parcheggio chiuse.
Nonostante la diffusione dei veicoli alimentati a gas, persistono dubbi sulla loro presenza nei livelli sotto terra. Per capire se le auto a GPL nei garage sotterranei siano effettivamente pericolose, è necessario distinguere tra percezione del rischio e quadro normativo.
Perché si ritiene che le auto GPL nei parcheggi interrati siano pericolose ?
Il tema nasce da una caratteristica fisica del GPL (Gas di Petrolio Liquefatto):
è più pesante dell’aria.
In caso di perdita, il gas tende a ristagnare verso il basso. In un parcheggio sotterraneo chiuso o con ventilazione insufficiente, potrebbe teoricamente accumularsi nelle zone più basse.
Questa proprietà fisica è alla base delle limitazioni normative relative alle auto GPL nei parcheggi sotterranei, ma non equivale automaticamente a una situazione di pericolo concreto.
Cosa dice la normativa sulle auto GPL in autorimessa?
La normativa italiana di riferimento è il Decreto del Ministero dell’Interno del 1° febbraio 1986, relativo alla sicurezza antincendio nelle autorimesse.
In base agli aggiornamenti successivi:
- Le auto GPL possono sostare nei parcheggi fuori terra
- Possono accedere al primo piano interrato
- Non possono parcheggiare oltre il primo livello sotterraneo, salvo specifiche condizioni tecniche
La restrizione non nasce da un’elevata incidenza di incidenti, ma da un principio di prevenzione legato alla fisica del gas.
Inoltre, i veicoli moderni devono essere conformi al regolamento ECE/ONU R67-01, che impone:
- valvole di sicurezza
- limitatore di riempimento all’80%
- elettrovalvole automatiche
- sistemi di blocco del flusso in caso di spegnimento del motore
Le auto GPL omologate secondo la normativa vigente possono quindi parcheggiare nel primo piano interrato.
Auto GPL nei parcheggi sotterranei: il rischio è reale?
Dal punto di vista tecnico, le auto a GPL nei parcheggi sotterranei moderni non rappresentano un rischio elevato se:
- l’impianto è conforme alle normative
- l’autorimessa è dotata di ventilazione adeguata
- sono presenti sistemi di rilevazione gas
- l’edificio rispetta le norme antincendio
Va inoltre ricordato che anche benzina e gasolio sono carburanti infiammabili. La differenza riguarda il comportamento in caso di dispersione, non la presenza o meno di rischio assoluto.

Sicurezza nelle autorimesse interrate: conta più il progetto del carburante
a sicurezza delle auto GPL nei garage sotterranei dipende in larga parte dalla progettazione dell’autorimessa:
- ventilazione naturale o meccanica
- compartimentazione antincendio
- sistemi di evacuazione fumi
- sensori di rilevazione gas
Nelle strutture moderne — incluse le soluzioni di parcheggio automatizzato — la gestione del rischio è integrata nel progetto fin dalle fasi iniziali.
In questo contesto, la valutazione non si basa esclusivamente sul tipo di alimentazione del veicolo, ma sull’insieme delle misure tecniche adottate.
Perché esiste ancora il limite del primo piano interrato?
Il divieto oltre il primo livello sotterraneo è una misura prudenziale.
Non significa che le auto GPL siano intrinsecamente pericolose nei parcheggi sotterranei, ma che in ambienti più profondi la dispersione di eventuali accumuli di gas potrebbe risultare più complessa senza adeguati sistemi di ventilazione.
Si tratta quindi di una scelta normativa preventiva, non di una condanna tecnica del GPL come carburante.

In sintesi
Le auto GPL nei parcheggi sotterranei:
- Sono sicure se omologate secondo le normative vigenti
- Possono sostare nel primo piano interrato
- Non sono ammesse oltre tale livello salvo condizioni tecniche specifiche
- Non presentano un rischio superiore rispetto ad altri carburanti se l’autorimessa è progettata correttamente
L’idea che le auto GPL nei garage interrati siano pericolose è in gran parte legata a percezioni superate e a normative antecedenti agli standard di sicurezza attuali.
Oggi la sicurezza dipende soprattutto dalla qualità della progettazione dell’autorimessa e dal rispetto delle normative antincendio.
