Architettura contemporanea: le 5 opere più belle al mondo

The concept of “contemporary architecture” is not easy to define.
Definire il concetto di “architettura contemporanea” non è affatto facile!
La nascita di questo movimento risale indicativamente a partire dagli anni ottanta ed è oggi affermato in tutto il mondo, a differenza dell’architettura moderna che si è concentrata solamente in Europa e negli Stati Uniti.
Gli architetti contemporanei sperimentano diversi stili, dal postmodernismo, all’architettura high-tech e alle nuove interpretazioni dell’architettura tradizionale attraverso forme e design altamente concettuali.
Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali di questo stile architettonico davvero notevole/determinante per la nostra epoca.

Caratteristiche dell’architettura contemporanea

Altra caratteristica che contraddistingue queste strutture è la presenza di pannelli-finestre di grandi dimensioni che consentono il passaggio della massima luce naturale.
Il punto di partenza è sempre il territorio che le ospita che, in molti casi, necessita di una nuova visibilità intesa come riqualificazione, ri-uso o nuovo utilizzo.
Edifici insoliti ed esteticamente accattivanti, dal design innovativo, destinati a durare nel tempo… green, smart o d’autore, queste opere architettoniche, oltre a riattivare aree in espansione di una metropoli, hanno anche lo scopo di riqualificare zone degradate o ristrutturare contesti urbani storici, carichi di memoria.
Insomma, tutti elementi che devono lasciare un segno e trasformarsi in icona,  e che consentono la massima espressione del nuovo linguaggio architettonico contemporaneo.
Possiamo dunque definire l’architettura contemporanea come una forma di costruzione che non solo incarna vari stili di design e influenze, ma abbraccia qualsiasi tipo di creatività e caratteristica eco-compatibile attraverso l’utilizzo delle ultime tecnologie e materiali d’avanguardia.
Per progettare edifici ad alta tecnologia si avvale dell’aiuto di moderni software di progettazione e uso di tecniche come simulazioni e progetti computerizzati. L’uso del CAD è caratteristico in fase di progettazione (computer-aided design, letteralmente “progettazione assistita dall’elaboratore”) e consente la modellazione tridimensionale di una struttura prima dell’avvio della sua costruzione.
Linee pulite si mescolano a forme fluide, materiali classici, come il vetro e l’acciaio lavorati con tecniche innovative, vengono plasmati con materiali riciclabili e all’avanguardia quali le plastiche e le lavorazioni stampate in 3D.
Gli architetti contemporanei hanno inoltre una particolare vocazione per la sostenibilità. Ciò si traduce attraverso la progettazione di edifici ad alta efficienza energetica che utilizzano materiali riciclati.

Ecco 5 opere architettoniche contemporanee per comprendere tutte le sfumature di questo mondo del design innovativo e rivoluzionario!

1. The Dongdaemun Design Plaza


Architetto: Zaha Hadid e Samoo
Città: Seoul, Corea del Sud

Il Dongdaemun Design Plaza, chiamato anche DDP, è un centro culturale situato a Seoul, Corea del Sud, nel quartiere Dongdaemun. Progettato dagli architetti Zaha Hadid – definita “La regina delle curve”- e Samoo, presenta un design tipicamente neo-futuristico.
Il centro è composto da una piazza, un parco multiuso, vari locali e centri commerciali, spazi espositivi di vario genere e zone pedonali. Il Design Market al suo interno è aperto 24h su 24 / h24, quindi le persone possono immergersi nella cultura e fare shopping tutto il giorno, in qualsiasi momento del giorno e della notte.
Inoltre, all’interno vi è un giardino composta da 25 550 “rose e fiori elettronici” artificiali che si illuminano attraverso degli spettacoli LED.
Curiosità: nel 2015, il Dongdaemun Design Plaza è stata la posizione più taggata su Instagram in tutta la Corea!

2. The Shard

Architetto: Renzo Piano
Città: Londra, Inghilterra

The Shard (La Scheggia in italiano), noto anche come Shard of Glass, è un grattacielo situato nel quartiere Southwark di Londra, a sud del Tamigi.
Inaugurato nel 2012, con i suoi 309,67 metri d’altezza, è il più alto edificio di Londra, nonché il settimo grattacielo più alto d’Europa.
Progettato dallo studio RPBW Architects diretto dal celebre architetto italiano Renzo Piano, la sua caratteristica forma piramidale lo rende immediatamente riconoscibile nel panorama cittadino della capitale inglese. Le caratteristiche fondamentali secondo Piano? La luminosità e la trasparenza.
Questa altissima piramide luminosa che si alza nel cielo di Londra ha una vocazione prettamente polifunzionale: al suo interno si trovano spazi commerciali, uffici, hotel, residenze private, ristoranti e bar, nonché una clinica ospedaliera privata.
Se cerchi un posto dove poter ammirare il panorama di Londra, nessun problema, poiché offre una superba vista a 360 gradi di Londra, compreso il Tamigi, Canary Wharf e il Tower Bridge.
Curiosità: la struttura rifletterebbe le stagioni: la luce del sole danzerebbe sui vetri in estate mentre la pioggia “glasserebbe” la superficie conferendole uno straordinario scintillio in primavera, autunno e inverno.

3. The cube berlin

Architetto: Studio danese 3XN
Città: Berlino, Germania

Un’architettura intelligente a misura d’uomo: è così che si può definire il progetto Cube Berlin dello studio danese 3XN.
A fare da sfondo a questo speciale connubio tra architettura e intelligenza artificiale è la città di Berlino nel suo centralissimo quartiere di Washingtonplatz.
Inaugurato nel 2020, questo nuovo edificio di 10 piani è stato progettato per ospitare spazi di lavoro avveniristici, unendo design d’avanguardia, tecnologia e sostenibilità.
È definito “l’edificio più intelligente d’Europa” per l’avanzata integrazione della tecnologia di raccolta dati in tutto l’edificio che può essere controllata e gestita tramite un’app progettata per incoraggiare comportamenti sostenibili (come rimodulare l’efficienza energetica), interagire con la struttura e personalizzare, a seconda delle proprie necessità, il proprio ambiente lavorativo.
Curiosità: si possono prenotare gli spazi di lavoro, il posto nei parcheggi sotterranei e usufruire delle colonnine per la ricarica delle auto e delle biciclette elettriche.

4. The Opus

Architetto: Zaha Hadid Architects
Città: Dubai

Ci troviamo a Dubai, nel quartiere Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo, adiacente al centro di Dubai e alla Business Bay. Ed eccolo lì, che salta subito all’occhio di ogni turista: The Opus, un edificio di 93 metri capace di assumere un’identità differente in base al punto di vista dell’osservatore.
Realizzato dallo studio Zaha Hadid Architects, Opus è oggi la sede del lussuoso Me Dubai, il primo hotel del gruppo Meliá in Medio Oriente.
Ma quale forma si può dare ad un’architettura al giorno d’oggi per far sì che si distingua in un contesto estremo come la foresta di grattacieli che caratterizza lo skyline di Dubai?
Originale e anticonformista, l’edificio presenta due torri alte 100 metri collegate alla base e alla sommità da un atrio a quattro piani al livello del suolo e da un ponte asimmetrico sospeso a 71 metri dal suolo, e separate nel mezzo da un vuoto di forma irregolare. È così la maestosa opera architettonica sembra giocare con lo spazio, la gravità e i vuoti.
Oltre all’hotel, che comprende 74 camere e 19 suite, la spettacolare struttura presenta anche uffici, residence, ristoranti, caffè e bar.
Curiosità: durante il giorno la facciata del cubo riflette il cielo, il sole e la città circostante, mentre di notte il vuoto è illuminato da un’installazione di Led, controllabili individualmente all’interno di ciascun pannello di vetro.

5. The Deichman Bjørvika Library

Architetto: Atelier Oslo e Lundhagem
Città: Oslo, Norvegia

Progettata da Lundhagem e Atelier Oslo, la Deichman Bjørvika è la nuova biblioteca pubblica della capitale norvegese, situata tra la Oslo Central Station e la Opera House di Snøhetta, sul lungomare della città.
Inaugurata a giugno dell’anno scorso, la biblioteca si sviluppa verticalmente su sei piani, con un cinema e un auditorium da 200 posti nel seminterrato e un caffè, un ristorante e una serie di risorse pubbliche come laboratori multimediali, un teatro e uno studio di podcast.
Finestre panoramiche su ogni livello regalano un’ampia vista sulla città, mentre l’ultimo piano offre una vista a strapiombo e mozzafiato sul fiordo di Oslo.
Realizzata per accogliere le vaste collezioni di libri Deichman – si tratta di circa 450.000 volumi collocati su tre torri nere – gli architetti hanno dato vita a un centro vibrante, un moderno luogo di incontro per l’apprendimento, promotore di attività e lo scambio di conoscenze.
Curiosità: La Deichman Bjorvika porta avanti anche un progetto d’arte pubblica dell’artista scozzese Katie Paterson, chiamato Future Library. Ogni anno, per i prossimi 100 anni, uno scrittore contribuirà con un’opera che sarà pubblicata ed esposta in biblioteca.
Dunque, stili innovativi, materiali riciclabili all’avanguardia, architettura high-tech e un grandissimo senso per la sostenibilità… ma queste opere d’architettura contemporanea diventano anche il simbolo di una rigenerazione urbana che incarna, a tutti gli effetti, strategie per una crescita intelligente e un’assoluta attenzione nei confronti della sostenibilità.
Limitare il consumo di nuovo suolo urbano per ridurre gli impatti ambientali e recuperare quartieri degradati per restituire loro una nuova qualità ambientale, economica e sociale risponde pienamente all’idea di città intelligenti (smart city), ossia aree urbane in cui l’intero bacino delle risorse è gestito in maniera super intelligente.
E come si può contribuire allo sviluppo di queste smart cities? Ad esempio, attraverso la ristrutturazione di alcuni vecchi edifici dismessi per la realizzazione di parcheggi automatici.
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